Orval

6,50

Birra ambrata rifermentata in bottiglia con schiuma densa e bollicine molto fini. I sentori olfattivi sono molto elevati ed orientati direttamente sulle spezie (anice, coriandolo). L’orientamento gustativo, oltre all’amaro, lascia un bouquet di fiori e spezie ben equilibrate ma fortemente dominanti.

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Descrizione

Nelle Ardenne si trova l’Abbazia di Notre-Dame d’Orval, in territorio belga, molto vicino al confine francese, equidistante (10 km) da Florenville (Belgio) e Montmédy (Francia). Anno 1070: l’inizio della vicenda storica di Orval. In quell’anno alcuni monaci Benedettini Calabresi lasciano il proprio convento e decidono di allontanarsi dall’Italia per ridare nuova vita alla propria vocazione monastica. Arrivati in Germania, l’Arcivescovo di Trier consiglia loro di cercare una nuova collocazione nelle Ardenne, allora suo territorio diocesano. Il Conte Arnoldo II di Chiny, signore del feudo di cui faceva parte Orval, li accoglie, offrendo loro appezzamenti di terra di sua proprietà. Le prime notizie ufficiali legate all’esistenza di una birreria ad Orval sono del 1628, ma probabilmente da sempre c’è stata una birreria all’interno del monastero. La fabbrica di birra attuale, che assomiglia ad una cappella, viene costruita nel 1931. Il primo mastro birraio, il bavarese Martin Pappenheimer, e il suo assistente John Van Huele di Ostenda  si dividono la paternità della birra di Orval, che è unica, tanto che in francese è stato coniato il detto “le goût d’Orval”, il gusto di Orval. I monaci possono assaggiarla solo 2 volte all’anno: negli altri giorni bevono la Petit Orval (od Orval Vert) di 3,5°, in pratica una Orval classica diluita con acqua per diminuirne la gradazione.

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